Dicembre 2007


Continuano gli incontri del Caffè Europeo nella suggestiva location del Cafè au Livre.

Il tema della responsabilità è emerso dal scorso appuntamento come stringente necessità per la riforma delle istituzioni, a livello politico, organizzativo e soprattutto morale. Il giorno 13 dicembre i delegati dei governi dei 27 stati membri dell’Unione europea firmeranno durante l’anno solenne il Trattato di Lisbona, il cosiddetto trattato di riforma dei trattati.

Quest’evento si colloca nella storia come ultima tappa di un lungo percorso che segue il rigetto del Trattato costituzionale europeo in seguito ai referendum francese ed olandese del maggio- giugno 2005.
La lunga empasse che è seguita ha rivelato l’incapacità dei governi nazionali di dare una risposta efficace a molti dei problemi contingenti che colpiscono l’Europa, in particolare al deficit democratico, la necessità di dialogo on i cittadini, ma anche a livello più globale, l’incapacità europea di parlare ad una sola voce quando essa può e deve essere determinante nel dilagare di problemi trans frontalieri e trans continentali, globali ad ogni livello istituzionale: inquinamento, terrorismo, la lotta per l’acqua ed il conflitto per il petrolio.
A livello istituzionale questo trattato di riforma non semplifica ne ammorbidisce le istituzioni europee, creando invero ulteriori figure, che seppur derivate dall’ormai estinto testo costituzionale, non snelliscono l’ormai vetusta pratica intergovernativa che sin dalla sua nascita attanaglia il processo d’integrazione europeo. L’istituzione di un presidente permanente del Consiglio europeo, di un Alto rappresentante per gli Affari esteri (in realtà il vice presidente del Consiglio europeo) ed il conflitto con il Presidente della Commissione europea pongono un forte dubbio sulla legittimità dei rappresentanti dei cittadini europei a Bruxelles, oltre che a rendere l’Europea una terribile e quanto grottesca Idrascazonte.

Una questione prettamente italiana ci permetterà inoltre di parlare di un grande tema europeo: l’European Voluntary Service da un lato e della creazione di un Esercito europeo integrato dall’altro.

Su tutti questi temi la Gioventù Federalista Europea vi invita a dibattere in questo secondo incontro di discussione di attualità politica europea. Vi ricordiamo che l’iniziativa è aperta a tutti e svolta in modo assolutamente informale.

MARTEDÌ 11 DICEMBRE 2007 - h. 14.30
RESPONSABILITÀ EUROPEE

Martedì 11 dicembre alle ore 14.30 al Cafè au Livre, via Zabarella n. 23 (vicinanze Scienze politiche) il Movimento Universitario Padano invita gli studenti a prender parte all’iniziativa organizzata da Gioventù Federalista Europea, “Caffè Europeo”, un incontro aperto a tutti e gestito in maniera informale in cui si discuterà di tematiche europee e federaliste. Il Movimento Universitario Padano aderisce all’iniziativa.

Luca M.U.P. 349 2236429 - veneto1985@hotmail.it

Fonte della notizia: http://www.giovanipadani.leganord.org/articoli.asp?ID=7607

Cari amici,
sì è svolto con grande successo il primo appuntamento del ciclo Caffè Europeo, martedì 27 novembre 2007.

All’incontro hanno preso parte una dozzina di ragazzi che con grande entusiasmo e voglia di discutere si sono confrontati su molti temi dell’attualità politica, economica e culturale.
In particolare va sottolineata l’ampiezza di dibattito che hanno riscontrato alcune parole d’ordine, in particolar modo sussidiarietà per un ampio federalismo che si sappia sviluppare dalle regioni all’Europa intera, come incipit decisivo ad una effettiva responsabilizzazione delle istituzioni, un salto economico ed organizzativo importante, a livello statale, ma anche a livello europeo, alleggerendo le molte istituzioni dai semplici compiti di burocrazia e consentendo un maggiore controllo sull’effettivo impiego del denaro, sull’imposizione fiscale, lo sviluppo di aree particolarmente industrializzate e la valorizzazione dei beni delle aree dei servizi.

Va perciò ricordato l’accento sulla necessità di un governo forte, perchè dove non c’è governo c’è burocrazia, ed il ruolo decisivo dei giovani, ora e nel futuro, nella costruzione di una nuova classe dirigente, progressista ed europea.

Ciò ha permesso di spostare l’argomento sui temi dell’istruzione, del gap e della mancanza di comunicazione tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro, in Italia certamente, ma anche della necessità di poli universitari realmente europei e la costruzione di solide basi per la R&S, l’insegnamento, consentendo un ricambio generazionale che è sicuramente auspicabile.

Rimarcato è stato inoltre il deficit democratico in cui versa l’Europa, la necessità di costruire un sentimento veramente europeo, ed il rischio di una frantumazione localista, determinata in particolar modo dai divari che vivono le regioni d’Europa, e la necessità di un governo europeo per un’Europa che sappia parlare con un’unica voce nell’attuale contesto di tensione diplomatica tra i nuovi, grandi colossi mondiali.

L’appuntamento per il prossimo Caffè Europeo è:
MARTEDÌ 11 DICEMBRE   -  h. 14. 30
CAFÈ AU LIVRE, VIA ZABARELLA 23 – PADOVA
RESPONSABILITÀ EUROPEE

L’incontro è aperto a tutti e gestito in maniera assolutamente informale.