Continuano gli incontri del Caffè Europeo nella suggestiva location del Cafè au Livre.
Il tema della responsabilità è emerso dal scorso appuntamento come stringente necessità per la riforma delle istituzioni, a livello politico, organizzativo e soprattutto morale. Il giorno 13 dicembre i delegati dei governi dei 27 stati membri dell’Unione europea firmeranno durante l’anno solenne il Trattato di Lisbona, il cosiddetto trattato di riforma dei trattati.
Quest’evento si colloca nella storia come ultima tappa di un lungo percorso che segue il rigetto del Trattato costituzionale europeo in seguito ai referendum francese ed olandese del maggio- giugno 2005.
La lunga empasse che è seguita ha rivelato l’incapacità dei governi nazionali di dare una risposta efficace a molti dei problemi contingenti che colpiscono l’Europa, in particolare al deficit democratico, la necessità di dialogo on i cittadini, ma anche a livello più globale, l’incapacità europea di parlare ad una sola voce quando essa può e deve essere determinante nel dilagare di problemi trans frontalieri e trans continentali, globali ad ogni livello istituzionale: inquinamento, terrorismo, la lotta per l’acqua ed il conflitto per il petrolio.
A livello istituzionale questo trattato di riforma non semplifica ne ammorbidisce le istituzioni europee, creando invero ulteriori figure, che seppur derivate dall’ormai estinto testo costituzionale, non snelliscono l’ormai vetusta pratica intergovernativa che sin dalla sua nascita attanaglia il processo d’integrazione europeo. L’istituzione di un presidente permanente del Consiglio europeo, di un Alto rappresentante per gli Affari esteri (in realtà il vice presidente del Consiglio europeo) ed il conflitto con il Presidente della Commissione europea pongono un forte dubbio sulla legittimità dei rappresentanti dei cittadini europei a Bruxelles, oltre che a rendere l’Europea una terribile e quanto grottesca Idrascazonte.
Una questione prettamente italiana ci permetterà inoltre di parlare di un grande tema europeo: l’European Voluntary Service da un lato e della creazione di un Esercito europeo integrato dall’altro.
Su tutti questi temi la Gioventù Federalista Europea vi invita a dibattere in questo secondo incontro di discussione di attualità politica europea. Vi ricordiamo che l’iniziativa è aperta a tutti e svolta in modo assolutamente informale.
MARTEDÌ 11 DICEMBRE 2007 – h. 14.30
RESPONSABILITÀ EUROPEE