Cari vi segnalo questo link al simpatico video dei giovani federalisti europei sulla canzone “Europe United” inno di tutti i giovani federalisti europei!!!! Buona visione

http://jeunes-europeens.org:80/spip.php?article1341

PADOVA
PALAZZO MORONI - SALA PALADIN
MARTEDÌ 1 APRILE 2008 - ORE 16.30
5 IDEE PER CAMBIARE L’EUROPA E GOVERNARE IL MONDO

Tavola rotonda di gruppi giovanili sull’Italia e l’Europa Con la partecipazione di esponenti di: Popolo delle Libertà, Partito Democratico, Unione di Centro, Italia dei Valori, Lega Nord, FGCI e G*C per La Sinistra - l’Arcobaleno, Gioventù Federalista Europea Modera

Nicola Martini, Direzione Nazionale Gioventù Federalista Europea

A TERMINE EVENTO SPRITZ OFFERTO A RINGRAZIAMENTO DELLA PRESENZA

Lo scorso incontro del ciclo “Caffè europeo” si è svolto alla presenza di una buona dozzina di giovani coinvolti in uno splendido dibattito che prendeva spunto dai vari programmi elettorali dei partiti in lizza per le politiche del prossimo aprile.

Innegabile il ritorno dell’Europa, dal PD della “massima Europa possibile”, al PdL che parla di una forza armata comune, le posizioni poi della Sinistra – L’arcobaleno che avanza proposte per un’Europa federale e la ristrutturazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per un assetto più democratico, sino a giungere alla riorganizzazione strutturale d’Europa in tre Euroregioni basate sull’omogeneità di caratteri promossa dalla Lega Nord alla risposta delle varie velocità cui questo continente diviso muove senza riuscire a trovare unità e continuità.I giovani coinvolti si sono confrontati sulla mancanza di responsabilità della classe politica uscente e sembrava avanzare dalle retrovie un certo qual sconforto riguardo quella che vedrà il prossimo futuro.Una cosa però è emersa. La nuova generazione che avanzerà dovrà farsi promotrice di una rinnovata Unità europea, per un’Europa che parli al mondo con una sola voce, sviluppando quelle tematiche che sono alla base dell’unità politica dei popoli: un’economia veramente unita a sostegno di politiche di ricerca e sviluppo europee, la protezione dell’ambiente, lo sviluppo del sentimento e dell’unità attraverso un reale servizio civile europeo. Tutto ciò è possibile solo con un vero governo europeo, basata su una Costituzione di valori comuni. Dove l’Europa è divisa c’è guerra: lapalissiano il caso del Kosovo. Le prospettive per un governo europeo ci sono, e unita l’Europa si potrà unire il mondo nel vessillo della pace.

A breve l’invito al prossimo appuntamento.

INOLTRE!!!!!

La GFE sta organizzando una tavola rotonda con le forze politiche giovanili sui temi dell’Italia e l’Europa. Ogni volontà di collaborazione è ben accolta. I presupposti per la riuscita sono certi e l’apprezzamento istituzionale è molto alto!
Data ormai certa: 2 aprile 2008 

Statuto (versione scaricabile)
STATUTO approvato dal XIV Congresso, Roma, 2-5 marzo 1989
ed emendato dal Congresso di Pescara, 30 aprile-2 maggio 1993
Titolo I
SCOPI, ISCRITTI E STRUTTURA
Art. 1 – È costituita, tra le persone che accettano il presente statuto e le decisioni dei Congressi, una associazione denominata Movimento Federalista Europeo (MFE).
Art. 2 – Il MFE ha come scopo la lotta per la creazione di un ordine politico razionale, che, secondo la visione di Kant, può essere tale solo se abbraccia l’intera umanità. Il suo obiettivo ultimo è pertanto la federazione mondiale. I suoi obiettivi intermedi sono la Federazione europea, l’unificazione federale delle altre grandi famiglie del genere umano e la trasformazione dell’ONU in un governo mondiale parziale. Il MFE conduce la sua lotta per la federazione europea, o per il suo primo nucleo aperto a tutti gli Stati che non abbiano partecipato alla sua costituzione, nel quadro dell’Unione Europea dei Federalisti (UEF), di cui costituisce la sezione italiana, e la sua lotta per gli altri obiettivi intermedi e per il suo obiettivo finale nel quadro del Movimento Federalista Mondiale (WFM), di cui costituisce la sezione italiana.  
Art. 3 – Possono far parte del MFE tutte le persone di età superiore ai 18 anni che ne facciano richiesta sottoscrivendo una domanda di adesione con la quale: a) si impegnano a rispettarne lo statuto e le decisioni, a pagare le quote sociali, a precisare il modo con cui intendono sostenere il Movimento; b) prendono atto del loro diritto di elaborare e aggiornare, in comune con tutti gli altri soci, la sua linea politica generale.
Art. 4 – Allo scopo di svolgere una adeguata azione nel campo giovanile e di arricchire il pensiero e l’azione del MFE con il contributo del pensiero e dell’azione dei giovani, è costituita nell’ambito del MFE una organizzazione giovanile denominata Gioventù Federalista Europea (GFE). L’appartenenza alla GFE cessa con il compimento del trentesimo anno di età. La GFE gode di autonomia politica e organizzativa nell’ambito del rispetto dello statuto e della linea politica del MFE. I componenti della GFE di età superiore ai 18 anni sono membri del MFE a tutti gli effetti e sono quindi eleggibili a tutte le cariche.
Art. 5 – Il Movimento persegue il fine di rendere effettiva la partecipazione di tutti i militanti alla sua gestione ed alla definizione dell’indirizzo politico. A questo scopo si prefigge di realizzare una ripartizione degli incarichi improntata al più ampio coinvolgimento politico-organizzativo, pur nell’unità della definizione della linea politica.
Art. 6 – Oltre alla rete organizzativa tradizionale, necessaria per garantire la democraticità formale di tutte le decisioni, il MFE istituisce un nuovo tipo di rete organizzativa, quella fondata sull’Ufficio del Dibattito e sui suoi corrispondenti sezionali e regionali, allo scopo di far partecipare tutti, ivi compresi coloro che sono appena entrati nel Movimento, alla formazione del pensiero comune quando esso è ancora in stato di gestazione.
www.mfe.it

Cari amici,

la Gioventù Federalista Europea è lieta di invitarVi ad un nuovo appuntamento del Caffè europeo, sempre al Cafè au Livre di Via Zabarella 23, Padova, mercoledì 5 marzo alle ore 14.30.

Tema del giorno: Crisi di governo, crisi dello Stato. La recente crisi di governo, conclusasi con l’incapacità dei partiti di giungere alla formazione di un governo tecnico per la riforma elettorale e quindi la convocazione di nuove elezioni ad aprile, ha dimostrato come nessun governo può garantire il benessere dei suoi cittadini in uno stato in cui gli interessi corporativi e partigiani prendono il sopravvento sul bene comune. Gli italiani rischiano di diventare preda di ideologi populisti e qualunquisti, perché hanno perso la speranza di costruire, con il loro voto, il futuro dell’Italia. I governi si succedono, ma
l’Italia non riesce a fare quelle riforme istituzionali e strutturali che le consentirebbero di tenere il passo con l’Europa.

La caduta del governo Prodi è l’ennesima dimostrazione che questo Paese è ingovernabile da troppi anni.
Una buona legge elettorale può consentire la stabilità di governo sul piano locale e nazionale, ma non consente, di per sé, di affrontare i problemi della crisi economica e finanziaria internazionale, della crisi energetica e ambientale, dei problemi della pace e della guerra.
Al contrario dei partiti, i cittadini hanno compreso che solo un’Europa unita, con un proprio governo, può affrontare le sfide globali del nostro tempo, in primo luogo quella ambientale che minaccia la sopravvivenza stessa del Pianeta.

Oggi l’unica forma di “reale” governabilità è rappresentata dalla moneta europea, che protegge gli italiani e gli europei dalla crisi finanziaria e petrolifera che ha investito il mondo. Ma l’euro non basta. Ci vuole un vero governo democratico europeo che nasca dal voto dei cittadini europei, al quale trasferire i poteri che la politica nazionale non è più in grado di gestire: la
politica estera, la difesa e l’economia.
Questa è la reale governabilità di cui l’Italia e l’Europa hanno bisogno.

Su tutti questi temi la Gioventù Federalista Europea vi invita a discutere.

MERCOLEDì 5 MARZO 2008 - ORE 14.30
CRISI DI GOVERNO, CRISI DELLO STATO
CAFÈ AU LIVRE
Via Zabarella n. 23 - Padova

Gli incontri sono aperti a tutti e gestiti in maniera assolutamente informale.
Per informazioni visitate il sito: caffeeuropeo.wordpress.com
o scrivete a padova@gfeaction.eu

2008 - UN GOVERNO PER L’ITALIA
2009 - UN GOVERNO PER L’EUROPA

L’Italia rischia di diventare il fanalino di coda dell’Unione europea, se non realizzerà le riforme istituzionali e strutturali necessarie per riprendere il suo posto, come paese fondatore, tra i protagonisti dell’Europa.

  • Chiedi al tuo partito di impegnarsi subito, qualunque sia il risultato elettorale, a stipulare un patto per un’Italia europea con tutte le forze politiche responsabili.
  • L’Italia ha bisogno dell’Europa. L’Europa ha bisogno dell’Italia.
  • L’Europa rischia di essere emarginata nella politica mondiale e di subire il processo di globalizzazione se non si darà un governo federale.
  • Chiedi al tuo partito di inserire nel suo programma elettorale, anche in vista della elezione europea del 2009, un impegno per il rilancio del processo costituente e la creazione di un governo europeo, per costruire la pace, la giustizia internazionale e uno sviluppo ecologicamente sostenibile per il Pianeta.
  • Chiedi al candidato della tua circoscrizione di aderire, se eletto, all’Intergruppo federalista del Parlamento italiano.

Movimento Federalista Europeo - Via Poloni 9, 37122 Verona - Tel e fax 045 8032194 - www.mfe.it
Union
of European Federalists - 214D, Chaussée de Wavre, B-1050 Bruxelles - www.federaleurope.org

Cari amici,

Si è svolto martedì 11 dicembre, per un’ora e mezza circa, nella sempre piacevole location del Café au Livre, alla presenza di ben 20 giovani, un nuovo appuntamento per il ciclo di incontri di dibattito politico del Caffè Europeo.

Quest’incontro dal titolo “Responsabiltà europee” ha visto i ragazzi muoversi con decisione verso i molti temi della politica attuale, in particolar modo le questioni del nuovo assetto internazionale, spinti soprattutto dalla sempre più scottante vicenda della situazione in Kosovo, ma anche dalle tensioni alimentate dalla questione belga, di uno stato che dopo oltre sette mesi ancora non riesce a trovare un governo, le spinte indipendentistiche dei vari paesi, e l’incapacità europea di trovare una soluzione efficace a questi problemi sempre più pressanti.
In particolar modo il dibattito si è concentrato sulla cultura che la situazione internazionale sta definendo in Europea, una cultura sempre più di paura, di guerra alle porte, di tensione, a tutti i livelli, dai cittadini alle istituzioni. L’abolizione in Italia ed in alcuni altri paesi dell’obbligo di leva aveva fatto pensare alla fine della necessità della guerra in quanto tale, ma l’incapacità delle istituzioni di mantenere e spingere questa sensazione è stata palese, snobilitando totalmente l’istinto di pace che trapelava da questa riforma.
È dunque palese come manchi la volontà di chi detiene il potere di cambiare radicalmente le cose. L’Europa nei suoi cinquant’anni di vita ha aperto numerose strade al futuro degli stati europei, senza però mai portarne nessuna al compimento definitivo. Il metodo comunitario ha raggiunto obiettivi più che ottimi, assolutamente innovativi, radicali in alcuni casi durante l’integrazione europea, ma è chiaro come sia impossibile continuare su questo solco fintanto che il tutto sarà ancora affidato al mercato delle vacche dell’intergovernativismo europeo e delle sue istituzioni ferme all’inizio della seconda metà del secolo scorso, e dal secolo scorso.
L’incontro, veramente in fermento, si è concluso con l’augurio di ritrovarci a gennaio per un nuovo appuntamento.
MARTEDÌ 15 GENNAIO 2008 – ORE 14.30
CAFÉ AU LIVRE
CITTADINANZA
L’incontro è aperto a tutti e gestito in maniera assolutamente informale.

Continuano gli incontri del Caffè Europeo nella suggestiva location del Cafè au Livre.

Il tema della responsabilità è emerso dal scorso appuntamento come stringente necessità per la riforma delle istituzioni, a livello politico, organizzativo e soprattutto morale. Il giorno 13 dicembre i delegati dei governi dei 27 stati membri dell’Unione europea firmeranno durante l’anno solenne il Trattato di Lisbona, il cosiddetto trattato di riforma dei trattati.

Quest’evento si colloca nella storia come ultima tappa di un lungo percorso che segue il rigetto del Trattato costituzionale europeo in seguito ai referendum francese ed olandese del maggio- giugno 2005.
La lunga empasse che è seguita ha rivelato l’incapacità dei governi nazionali di dare una risposta efficace a molti dei problemi contingenti che colpiscono l’Europa, in particolare al deficit democratico, la necessità di dialogo on i cittadini, ma anche a livello più globale, l’incapacità europea di parlare ad una sola voce quando essa può e deve essere determinante nel dilagare di problemi trans frontalieri e trans continentali, globali ad ogni livello istituzionale: inquinamento, terrorismo, la lotta per l’acqua ed il conflitto per il petrolio.
A livello istituzionale questo trattato di riforma non semplifica ne ammorbidisce le istituzioni europee, creando invero ulteriori figure, che seppur derivate dall’ormai estinto testo costituzionale, non snelliscono l’ormai vetusta pratica intergovernativa che sin dalla sua nascita attanaglia il processo d’integrazione europeo. L’istituzione di un presidente permanente del Consiglio europeo, di un Alto rappresentante per gli Affari esteri (in realtà il vice presidente del Consiglio europeo) ed il conflitto con il Presidente della Commissione europea pongono un forte dubbio sulla legittimità dei rappresentanti dei cittadini europei a Bruxelles, oltre che a rendere l’Europea una terribile e quanto grottesca Idrascazonte.

Una questione prettamente italiana ci permetterà inoltre di parlare di un grande tema europeo: l’European Voluntary Service da un lato e della creazione di un Esercito europeo integrato dall’altro.

Su tutti questi temi la Gioventù Federalista Europea vi invita a dibattere in questo secondo incontro di discussione di attualità politica europea. Vi ricordiamo che l’iniziativa è aperta a tutti e svolta in modo assolutamente informale.

MARTEDÌ 11 DICEMBRE 2007 - h. 14.30
RESPONSABILITÀ EUROPEE

Martedì 11 dicembre alle ore 14.30 al Cafè au Livre, via Zabarella n. 23 (vicinanze Scienze politiche) il Movimento Universitario Padano invita gli studenti a prender parte all’iniziativa organizzata da Gioventù Federalista Europea, “Caffè Europeo”, un incontro aperto a tutti e gestito in maniera informale in cui si discuterà di tematiche europee e federaliste. Il Movimento Universitario Padano aderisce all’iniziativa.

Luca M.U.P. 349 2236429 - veneto1985@hotmail.it

Fonte della notizia: http://www.giovanipadani.leganord.org/articoli.asp?ID=7607

Cari amici,
sì è svolto con grande successo il primo appuntamento del ciclo Caffè Europeo, martedì 27 novembre 2007.

All’incontro hanno preso parte una dozzina di ragazzi che con grande entusiasmo e voglia di discutere si sono confrontati su molti temi dell’attualità politica, economica e culturale.
In particolare va sottolineata l’ampiezza di dibattito che hanno riscontrato alcune parole d’ordine, in particolar modo sussidiarietà per un ampio federalismo che si sappia sviluppare dalle regioni all’Europa intera, come incipit decisivo ad una effettiva responsabilizzazione delle istituzioni, un salto economico ed organizzativo importante, a livello statale, ma anche a livello europeo, alleggerendo le molte istituzioni dai semplici compiti di burocrazia e consentendo un maggiore controllo sull’effettivo impiego del denaro, sull’imposizione fiscale, lo sviluppo di aree particolarmente industrializzate e la valorizzazione dei beni delle aree dei servizi.

Va perciò ricordato l’accento sulla necessità di un governo forte, perchè dove non c’è governo c’è burocrazia, ed il ruolo decisivo dei giovani, ora e nel futuro, nella costruzione di una nuova classe dirigente, progressista ed europea.

Ciò ha permesso di spostare l’argomento sui temi dell’istruzione, del gap e della mancanza di comunicazione tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro, in Italia certamente, ma anche della necessità di poli universitari realmente europei e la costruzione di solide basi per la R&S, l’insegnamento, consentendo un ricambio generazionale che è sicuramente auspicabile.

Rimarcato è stato inoltre il deficit democratico in cui versa l’Europa, la necessità di costruire un sentimento veramente europeo, ed il rischio di una frantumazione localista, determinata in particolar modo dai divari che vivono le regioni d’Europa, e la necessità di un governo europeo per un’Europa che sappia parlare con un’unica voce nell’attuale contesto di tensione diplomatica tra i nuovi, grandi colossi mondiali.

L’appuntamento per il prossimo Caffè Europeo è:
MARTEDÌ 11 DICEMBRE   -  h. 14. 30
CAFÈ AU LIVRE, VIA ZABARELLA 23 – PADOVA
RESPONSABILITÀ EUROPEE

L’incontro è aperto a tutti e gestito in maniera assolutamente informale.

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